Itinerario 2 – Terre del Lago di Bolsena e vigne vulcaniche

Il Lago di Bolsena appare come uno specchio d’acqua sospeso tra mito e realtà , custode silenzioso di storie millenarie. Le sue sponde, modellate dal fuoco dei vulcani, raccontano di civiltà etrusche, di comunità medievali, di pellegrini e viaggiatori che qui trovarono ristoro.

Il viaggio intorno al lago comincia a Bolsena, la città che più di ogni altra conserva il legame profondo con l’acqua e la fede. Le mura medievali abbracciano il borgo, mentre la Basilica di Santa Cristina custodisce il miracolo eucaristico del 1263, che rese la città celebre in tutta la cristianità.

Passeggiando tra le stradine lastricate, lo sguardo si apre verso il porto e le acque quiete, punteggiate ancora oggi dalle barche dei pescatori.

Proseguendo lungo le rive, Montefiascone si erge su un’altura che domina tutto il bacino lacustre. La Rocca dei Papi ricorda i secoli in cui il borgo fu residenza pontificia, mentre la leggenda dell’Est! Est!! Est!!! rivive ad ogni calice, legata al viaggiatore Fugger che qui scoprì un vino così buono da fermarsi fino alla fine dei suoi giorni. Le vie del centro, ornate di palazzi rinascimentali e chiese barocche, si animano di racconti, tra feste popolari e memorie di pellegrini che percorrevano la Via Francigena.

Scendendo di nuovo verso il lago, si incontra Marta, il borgo di pescatori che conserva intatta la sua identità. Ogni anno, a maggio, la Barabbata riporta in vita riti ancestrali legati alla fertilità e al ciclo delle stagioni: un corteo imponente in cui il lago diventa teatro di fede, tradizione e comunità . Passeggiando sul lungolago, tra reti stese ad asciugare e barche attraccate, si respira l’anima più autentica del Bolsena.

Capodimonte si adagia su un promontorio che abbraccia con eleganza il lago. Dal borgo, lo sguardo si spinge fino all’Isola Bisentina, scrigno rinascimentale che custodisce chiese, cappelle e giardini voluti dalle famiglie nobili. Qui il paesaggio incontra l’arte, e il lago diventa specchio di una stagione culturale che ha segnato profondamente la Tuscia.

Grotte di Castro rivela invece l’anima etrusca e contadina del territorio. Le necropoli testimoniano un passato antico, mentre il borgo conserva un legame forte con i ritmi agricoli e con la viticoltura. È qui che l’Aleatico DOC di Gradoli trova una delle sue espressioni più intense, un vino che unisce profumi di ciliegia, spezie e terra vulcanica. Le stradine del paese raccontano di un mondo sospeso tra memoria rurale e innovazione enologica.

San Lorenzo Nuovo sorprende con la sua pianta regolare, voluta nel Settecento dai papi per accogliere gli abitanti trasferiti dall’antico borgo malsano. Le sue piazze armoniche e le vie ampie si affacciano come un balcone naturale sul lago, offrendo prospettive uniche e una sensazione di ordine che contrasta con l’impianto medievale degli altri centri.

Infine Latera, borgo adagiato sul cratere, racconta la vita lenta di comunità che hanno sempre vissuto in simbiosi con la pietra lavica e la terra fertile. Le case in peperino, i vicoli silenziosi e i panorami aperti fanno di questo luogo una tappa preziosa, capace di custodire un’anima autenticamente rurale.

Il lago non è solo paesaggio, ma anche culla di vigne che affondano le radici in terreni vulcanici ricchi di minerali. Qui nascono vini dalla freschezza inconfondibile: il celebre Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, l’Aleatico di Gradoli DOC – prodotto in versione dolce e secca – e numerosi bianchi e rossi che parlano di un’identità forte, plasmata dall’acqua e dal fuoco. Visitare le cantine del lago significa non solo degustare vini, ma entrare in contatto con comunità che hanno trasformato il lavoro nei campi in cultura del vino e custodia del territorio.

Approfondimento sui fatti e luoghi importanti

Il miracolo eucaristico di Bolsena (1263)

Nell’estate del 1263, la cittadina di Bolsena divenne teatro di un evento destinato a cambiare la storia della Chiesa. Durante la celebrazione di una messa, un sacerdote boemo, dubbioso sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia, consacrò l’ostia che improvvisamente cominciò a sanguinare.

Il sangue colò sull’altare e macchiò il corporale e le pietre del pavimento, lasciando attoniti i fedeli presenti.

La notizia raggiunse rapidamente papa Urbano IV, che allora risiedeva a Orvieto. Il pontefice si recò personalmente a Bolsena per constatare il prodigio e, profondamente colpito, istituì l’anno successivo la solennità del Corpus Domini, ancora oggi celebrata in tutta la cristianità.

La Basilica di Santa Cristina a Bolsena custodisce tuttora le reliquie di quell’evento: la lastra di marmo macchiata di sangue e il corporale, venerato nel Duomo di Orvieto. Si tratta di uno dei miracoli eucaristici più celebri della storia, che fece di Bolsena una delle mete di pellegrinaggio più importanti d’Europa.

Est! Est!! Est!!! di Montefiascone

La leggenda del vino Est! Est!! Est!!! di Montefiascone risale al 1111, in occasione del viaggio del vescovo tedesco Johannes Defuk verso Roma per l’incoronazione di Enrico V. Il prelato, grande intenditore di vini, inviava avanti a sé il suo servitore con l’incarico di segnare con la parola “Est!” (c’è !) le locande che servivano buon vino.

Quando il servitore arrivò a Montefiascone, rimase talmente colpito dalla qualità del vino locale da scrivere sulla porta della locanda “Est! Est!! Est!!!”. Da allora quel vino divenne celebre in tutta Europa.

Oggi il nome Est! Est!! Est!!! identifica una delle DOC storiche del Lazio, simbolo della viticoltura viterbese. Prodotto principalmente con Trebbiano toscano, Malvasia e Rossetto, è un vino bianco fresco, profumato e piacevole, che continua a rappresentare l’identità di Montefiascone e ad attrarre appassionati e viaggiatori da tutto il mondo.

La Festa della Barabbata (Marta)

Ogni 14 maggio, sulle rive del Lago di Bolsena, Marta si anima con la Barabbata, uno dei riti popolari più antichi e suggestivi della Tuscia. Migliaia di persone prendono parte a un corteo storico e contadino che percorre le vie del borgo fino al santuario della Madonna del Monte, in segno di ringraziamento per i frutti della terra.

Carri agricoli, barche e animali addobbati con fiori, grano e nastri colorati sfilano accompagnati da canti e musiche tradizionali.

Il rituale, che affonda le radici nei riti pagani di fertilità e nel culto agreste della primavera, è stato nei secoli assimilato dalla devozione cristiana, trasformandosi in una festa di fede e comunità.

Oggi la Barabbata è un momento identitario fortissimo per gli abitanti di Marta e un richiamo per visitatori e studiosi, che vi trovano una straordinaria continuità tra sacro e profano, passato e presente.

Le Isole Bisentina e Martana

Nel cuore del Lago di Bolsena emergono le due isole che da secoli alimentano leggende, storia e suggestioni: la Bisentina e la Martana.

La Bisentina, la più grande, fu possedimento dei Farnese e prediletta da papi e principi rinascimentali come luogo di svago e contemplazione. Qui sorgono cappelle cinquecentesche, un convento francescano e giardini che si affacciano sul lago, in un paesaggio sospeso tra spiritualità e potere. Oggi, dopo anni di chiusura, l’isola è nuovamente visitabile con escursioni guidate che permettono di scoprire il suo patrimonio artistico e naturale.

La più piccola Martana custodisce un’aura più misteriosa. La tradizione vuole che vi sia stata imprigionata e uccisa la regina Amalasunta, figlia di Teodorico re degli Ostrogoti, nel VI secolo. L’isola, ricoperta da una fitta vegetazione, conserva resti di edifici medievali e testimonianze di antichi insediamenti monastici. Pur essendo di proprietà privata e non sempre accessibile, continua a suscitare fascino e curiosità, apparendo come una sentinella silenziosa del lago.

Insieme, Bisentina e Martana rappresentano il cuore mitico e storico del Lago di Bolsena, intrecciando natura, fede e leggenda in un paesaggio unico della Tuscia.

Aleatico di Gradoli DOC

L’Aleatico di Gradoli DOC è uno dei vini simbolo della Tuscia, frutto delle colline vulcaniche che circondano il Lago di Bolsena. Si distingue per il profumo intenso e aromatico, con note di ciliegia matura, frutti rossi e spezie dolci. Tradizionalmente prodotto nella versione dolce, amata già dai papi e dai principi rinascimentali, oggi è apprezzato anche nella variante secca, capace di esprimere eleganza e grande versatilità negli abbinamenti. Considerato un’eccellenza enologica del territorio, l’Aleatico rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione, mantenendo vivo il legame con il paesaggio unico del lago.

San Lorenzo Nuovo

San Lorenzo Nuovo è un raro esempio di “città ideale” del Lazio, fondata nel 1774 con un impianto urbanistico ispirato ai principi illuministi. Il cuore del borgo è la grande piazza ottagonale, da cui si diramano vie regolari che conferiscono armonia e razionalità all’abitato. Questo progetto urbanistico, concepito per ordine di papa Pio VI, rappresenta un modello innovativo per l’epoca. Dal borgo si apre inoltre un belvedere panoramico che regala scorci spettacolari sul Lago di Bolsena e sulle colline circostanti.

Montefiascone

Montefiascone è uno dei borghi più alti e panoramici della Tuscia, arroccato a oltre 600 metri e affacciato sul Lago di Bolsena. La sua posizione strategica lo rese per secoli un importante centro papale: la Rocca dei Papi, imponente fortificazione voluta da Innocenzo III e successivamente ampliata, fu residenza e rifugio dei pontefici nei secoli medievali. Oggi la rocca, restaurata, ospita eventi culturali e offre una delle vedute più spettacolari dell’Italia centrale, con lo sguardo che spazia dal lago fino agli Appennini e, nelle giornate più limpide, al Mar Tirreno.

Il Duomo di Santa Margherita, con la grande cupola progettata da Carlo Fontana, domina il profilo urbano e custodisce opere d’arte di pregio. Passeggiando nel centro storico si incontrano vicoli in peperino, chiese romaniche e tratti delle antiche mura, testimoni di un passato legato sia al potere ecclesiastico che alla vita mercantile. Montefiascone è anche porta d’ingresso della Via Francigena, che attraversa il borgo portando ancora oggi pellegrini e viaggiatori.

Scheda pratica – Viterbo e dintorni

Cosa vedere

  • Basilica di Santa Cristina (Bolsena)
  • Castello Monaldeschi e Museo del Lago
  • Rocca dei Papi (Montefiascone)
  • Cattedrale di Santa Margherita
  • Borgo dei pescatori di Marta
  • Rocca Farnese (Capodimonte)
  • Palazzo Farnese (Gradoli)
  • Rocca Farnese e Museo (Valentano)
  • Necropoli etrusche di Grotte di Castro

Esperienze imperdibili

  • Degustazione Est! Est!! Est!!! a
    Montefiascone
  • Passeggiata lungolago e tramonto a Bolsena
  • Festa della Barabbata a Marta (14 maggio)
  • Pranzo di pesce di lago a Capodimonte
  • Escursione in barca sul lago
  • Visita guidata all’Isola Bisentina
  • Degustazione di Aleatico DOC
  • Passeggiata nei borghi medievali
  • Immersione nella natura vulcanica

Itinerario di 4 giorni – Lago di Bolsena e dintorni

Giorno 1 – Bolsena + Montefiascone

• Basilica di Santa Cristina e Cappella del Miracolo (Bolsena).
• Castello Monaldeschi e Museo del Lago.
• Passeggiata sul lungolago e nel borgo medievale.
• Rocca dei Papi di Montefiascone e vista panoramica.
• Cattedrale di Santa Margherita, con la cupola imponente.
• Degustazione del vino Est! Est!! Est!!! in cantina.

Giorno 2 – Marta + Capodimonte

• Borgo dei pescatori di Marta e Torre dell’Orologio.
• Tradizione della Barabbata (14 maggio).
• Pranzo tipico con pesce di lago.
• Rocca Farnese di Capodimonte e belvedere sul promontorio.
• Passeggiata panoramica lungo le rive del lago.

Giorno 3 – Gradoli + Valentano

• Palazzo Farnese a Gradoli con il Museo del Costume Farnesiano.
• Degustazione di Aleatico DOC nelle cantine locali.
• Rocca Farnese di Valentano e Museo della Preistoria della Tuscia.
• Passeggiata nel centro storico con viste sul lago.

Giorno 4 – Grotte di Castro + gita sul lago

• Visita alle necropoli rupestri etrusche di Grotte di Castro.
• Passeggiata nel borgo medievale.
• Pranzo con piatti tipici di lago.
• Degustazione Aleatico in cantina
• Escursione in barca sul Lago di Bolsena.
• Visita guidata all’Isola Bisentina con cappelle rinascimentali e giardini.

Il lago di Bolsena a tavola

Il Lago di Bolsena non è soltanto un paesaggio naturale, ma anche una tavola imbandita che racconta storie di pescatori, contadini e vignaioli. Da secoli, le comunità rivierasche hanno saputo trasformare le risorse offerte dal lago vulcanico in piatti che uniscono semplicità e sapienza.

Nei borghi che lo circondano, il pesce di lago è protagonista assoluto: coregone, persico reale, tinca, anguilla e i piccoli lattarini. La loro preparazione segue regole tramandate oralmente, fissate poi da studiosi e custodi della memoria come Italo Arieti, che ha raccolto e interpretato molte ricette tradizionali.

A fianco del pesce, la cucina lacustre si arricchisce di prodotti della terra: l’olio extravergine d’oliva DOP Canino e DOP Tuscia, le nocciole dei Monti Cimini, i legumi e il pane sciapo cotto nei forni a legna. Il tutto accompagnato dai vini locali: Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC, il Lazio IGT, fino all’Aleatico di Gradoli DOC, rosso dolce o secco, oggi considerato una delle eccellenze enologiche italiane più premiate.

Il pasto si chiude quasi sempre con i tozzetti alle nocciole, perfetti da intingere in un bicchiere di Aleatico. È una cucina che profuma di brace, di erbe selvatiche, di forno contadino: la tavola del lago non è solo nutrimento, ma un vero e proprio specchio dell’identità di queste comunità .

Ricette del Lago di Bolsena

Tagliolini fatti a mano in brodo di tinca

Ingredienti: 300 g di farina 00, 3 uova, 1 tinca di circa 800 g, 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, prezzemolo, sale, pepe in grani, olio extravergine di oliva.

Preparazione: Impastare la farina con le uova fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Stendere la sfoglia sottile e ricavare tagliolini fini. In una casseruola preparare un brodo con la tinca pulita, cipolla, carota, sedano, pepe e sale. Dopo circa un’ora filtrare il brodo, sfilettare la tinca e rimetterne la polpa nel liquido. Cuocere i tagliolini nel brodo bollente e servire caldi con un filo di olio extravergine e prezzemolo tritato.

Sbroscia – Zuppa di pesce di lago

Ingredienti: 500 g di pesce di lago misto (coregone, persico, tinca, anguilla), 300 g di pane casereccio raffermo, 2 pomodori maturi, 2 spicchi d’aglio, olio extravergine di oliva DOP, sale, peperoncino.

Preparazione: Pulire i pesci, tagliarli a pezzi e cuocerli in abbondante acqua con aglio e pomodoro. A metà cottura aggiungere olio e peperoncino. Disporre nelle scodelle fette di pane raffermo e versarvi sopra il brodo con i pesci, lasciando che il pane si ammorbidisca e diventi parte integrante della zuppa.

Zuppa di fagioli del Purgatorio di Gradoli

Ingredienti: 300 g di fagioli del Purgatorio secchi, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota, 2 pomodori pelati, olio extravergine d’oliva, sale, pepe, rosmarino.

Preparazione: Mettere i fagioli in ammollo per una notte. Cuocerli in acqua salata fino a renderli morbidi. In un tegame preparare un soffritto di aglio, cipolla, sedano e carota; aggiungere i pomodori e lasciare insaporire. Unire i fagioli e parte della loro acqua di cottura, insaporire con rosmarino e cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Servire con pane tostato e un filo d’olio crudo.

Coregone alla bolsenese

Ingredienti: 2 coregoni di media grandezza, 1 spicchio d’aglio, 1 bicchiere di vino bianco secco locale, olio extravergine di oliva DOP, prezzemolo, sale e pepe.

Preparazione: Pulire i coregoni e adagiarli in una teglia unta con olio. Condirli con aglio, sale, pepe e prezzemolo, quindi bagnarli con vino bianco. Cuocere in forno a 180°C per circa mezz’ora, irrorandoli con il fondo di cottura. Servire caldi, accompagnati da verdure di stagione.

Anguilla alla brace

Ingredienti: 1 kg di anguilla del lago, 2 foglie di alloro, olio extravergine di oliva DOP, sale e pepe.

Preparazione: Tagliare l’anguilla in tranci di 8–10 cm e infilzarli negli spiedi alternandoli con foglie di alloro. Cuocere sulla brace viva, spennellando con poco olio e vino bianco. Servire croccante all’esterno e morbida all’interno, accompagnata da pane abbrustolito.

Lattarini fritti dorati

Ingredienti: 400 g di lattarini del lago, 100 g di farina, 1 limone, olio di semi per friggere, sale.

Preparazione: Lavare e asciugare i lattarini, quindi infarinarli leggermente. Friggerli in olio bollente fino a doratura, scolarli su carta assorbente e salarli. Servirli caldi con spicchi di limone.

Ciambelline al vino Aleatico

Ingredienti: 500 g di farina 00, 150 g di zucchero, 120 ml di olio extravergine di oliva, 150 ml di vino Aleatico di Gradoli, 1 cucchiaino di lievito per dolci.

Preparazione: Impastare farina, zucchero, olio, vino e lievito fino a ottenere un composto omogeneo. Formare cordoncini, chiuderli a ciambellina e passarli nello zucchero semolato. Cuocere in forno a 180°C per circa 20 minuti, fino a doratura.

L’enologia del Lago di Bolsena

Il Lago di Bolsena non è soltanto un paesaggio naturale di rara bellezza, ma anche una culla di viticoltura antichissima. I terreni vulcanici che circondano le sue rive, ricchi di minerali e cenere lavica, hanno reso queste colline particolarmente vocate alla vite, regalando vini dalla spiccata freschezza e sapidità.

A Montefiascone nasce l’iconico Est! Est!! Est!!!, legato alla leggenda medievale del vescovo Defuk e ancora oggi simbolo della viticoltura locale. A Gradoli si produce invece l’Aleatico DOC, un rosso aromatico e intenso, vinificato sia in versione secca che dolce, capace di raccontare in ogni sorso la forza della terra vulcanica.

 

Accanto a queste denominazioni storiche, numerose cantine hanno recuperato vitigni autoctoni e adottato pratiche di vinificazione moderne, creando un panorama enologico dinamico e innovativo.

Visitare le aziende del lago significa immergersi in un mondo fatto di passione e tradizione: degustare un calice sulle terrazze affacciate sull’acqua, scoprire come il lavoro dei vignaioli sia diventato cultura e memoria collettiva, e comprendere come vino e paesaggio siano legati da un filo indissolubile.

 

Cantine dei comuni del Lago di Bolsena

Bolsena

Cantina: Gazzetta 
Indirizzo: Bolsena (VT)
Telefono: +39 345 9241919
Sito web:
Email:

Cantina: Mazziotti
Indirizzo: Via Cassia Km 110 – 01023 Bolsena (VT)
Telefono: +39 0761 799049
Sito web: www.mazziottiwines.com
Email: mazziottiwines@libero.it

Cantina: Terre di Semia
Indirizzo: Località Monte Cuculo, 113C – 01023 Bolsena (VT)
Telefono: +39 335 374282
Sito web: www.terredisemia.it
Email: info@terredisemia.it

Cantina: Villa Puri
Indirizzo: Via del Castello, 14 – 01023 Bolsena (VT)
Telefono: +39 0761 799391
Sito web: www.villapuri.it
Email: info@villapuri.it

Montefiascone

Cantina: Antica Cantina Leonardi
Indirizzo: Via del Pino, 12 – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 0761 826028
Sito web: www.cantinaleonardi.it
Email: leonardi@cantinaleonardi.it

Cantina: Cantina di Montefiascone
Indirizzo: Via Grilli, 2 – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 0761 826148
Sito web: www.cantinamontefiascone.it
Email: info@cantinamontefiascone.it

Cantina: Famiglia Cotarella
Indirizzo: S.S. Cassia Nord km 94.155 – Montefiascone (VT)
Telefono: +39 0744 9556
Sito web: www.famigliacotarella.it
Email: info@famigliacotarella.it

Cantina: Famiglie S&T
Indirizzo: Località Le Coste – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 339 4648882
Sito web: www.doppisensi.it
Email: info@doppisensi.it

Cantina: Il Vinco
Indirizzo: Via del Lago, 95 – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 328 2061837
Sito web: www.ilvinco.it
Email: info@ilvinco.it

Cantina: Monti della Moma
Indirizzo: Località Paoletti – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 349 5913549
Sito web
Email: montidellamoma@gmail.com

Cantina: Nevi Antolini
Indirizzo: Via Commenda, 93A – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 333 9933274 – +39 380 5038483
Sito web
Email: nevi.antolini@gmail.com

Cantina: Poggio Bbaranello – Nouvelle Vague
Indirizzo: Via Commenda, 35 – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 347 5647077
Sito web: www.poggiobbaranello.it
Email: poggio.baranello@gmail.com

Cantina: Presciuttini …di Notte
Indirizzo: Strada Tuscanese km 8,100 – 01100 Viterbo (VT)
Telefono: +39 335 1306283
Sito web: www.frantoiopresciuttini.it
Email: info@frantoiopresciuttini.it

Cantina: Cantina Stefanoni
Indirizzo: Via Stefanoni, 48 – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 0761 825651 – +39 320 6204143
Sito web: www.cantinastefanoni.it
Email: info@cantinastefanoni.it

Cantina: Uvini Eleonora
Indirizzo: Via Zepponami, 190 – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 0761 820833 – +39 0761 823938
Sito web:
Email: eleonorauvini@gmail.com

Cantina: Almari – Cantina Urbana
Indirizzo: Via delle Cannelle, 35 – 01027 Montefiascone (VT)
Telefono: +39 339 7440017 – +39 320 6303940
Sito web:
Email: info@almari-ssa.it

Marta

Cantina: Azienda Agricola Castelli
Indirizzo: Località Poggio della Frusta – 01010 Marta (VT)
Telefono: +39 0761 826482
Sito web: www.aziendagricolacastelli.it
Email: info@aziendagricolacastelli.it

Cantina: Azienda Agricola Piancardo
Indirizzo: Località Piancardo – 01010 Marta (VT)
Telefono: +39 0761 826613 – +39 338 7152184
Sito web: www.aziendaagricolapiancardo.it
Email: info@aziendaagricolapiancardo.it

Cantina: Cantina San Lazzaro
Indirizzo: Via Laertina, 57 – 01010 Marta (VT)
Telefono: +39 0761 826659
Sito web
Email:

Capodimonte

Cantina: Edoardo Pagani
Indirizzo: Capodimonte (VT)
Telefono: +39 338 8392067
Sito web
Email: edoardopagani21@gmail.com

Grotte di Castro

Cantina: Antonella Pacchiarotti
Indirizzo: Località Le Cime – 01025 Grotte di Castro (VT)
Telefono: +39 328 9681492
Sito web: www.vinipacchiarotti.it
Email: info@vinipacchiarotti.it

Cantina: Villa Caviciana
Indirizzo: Località Pontone del Casale – 01025 Grotte di Castro (VT)
Telefono: +39 0763 717073
Sito web: villacaviciana.com
Email: info@villacaviciana.com

San Lorenzo Nuovo

Cantina: SopraL’ago
Indirizzo: Località Poggio delle Volpi – 01020 San Lorenzo Nuovo (VT)
Telefono: +39 329 3622144
Sito web
Email:

Latera

Cantina: Cantina Ortaccio
Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele III, 130 – 01010 Latera (VT)
Telefono: +39 331 1015786
Sito web: cantinaortaccio.com
Email: cantinaortaccio@gmail.com

L’arte norcina sulle sponde del lago

Accanto al vino e all’olio, la tradizione gastronomica del Lago di Bolsena è arricchita dall’antica arte norcina. La lavorazione delle carni suine ha origini profonde in quest’area: i boschi ricchi di ghiande e castagne hanno favorito per secoli l’allevamento brado, mentre le tecniche di salatura e stagionatura hanno tramandato un sapere che oggi si traduce in prodotti di alta qualità.

Alcune realtà continuano a custodire questa eredità, proponendo salumi autentici e carni di eccellenza, simbolo di un legame ancora vivo con il territorio.

Azienda: Norcineria Neri
Indirizzo: Via Cassia km 120, San Lorenzo Nuovo (VT)
Contatti: Tel. 0763 727130

Azienda: Solo Brado – Carni e salumi da allevamento brado
Indirizzo: Gradoli (VT) – Località da integrare
Contatti: solobrado.itinfo@solobrado.it

Arte casearia – Fattorie di Maremma

Le Fattorie di Maremma rappresentano una delle realtà produttive più significative dell’Alta Tuscia. Situate a San Lorenzo Nuovo, alle pendici del Lago di Bolsena, uniscono tradizione e innovazione nella produzione casearia. L’azienda è specializzata nella trasformazione del latte in formaggi freschi e stagionati, ricotte e prodotti tipici, che mantengono intatta la genuinità delle materie prime. Coniugando la qualità artigianale con sistemi produttivi moderni, le Fattorie di Maremma hanno saputo diventare un punto di riferimento per gli amanti dei sapori autentici del territorio.

Indirizzo: S.S. 74 maremmana km 80,700 – 01020 S. Lorenzo Nuovo (VT) Italy
Telefono: +39 0763 727844 | +39 0763 727770
Prodotti principali: Formaggi freschi e stagionati, ricotte, prodotti caseari tipici

Conclusioni

Le Terre del Lago di Bolsena rappresentano una delle anime più autentiche della Tuscia: un paesaggio nato dal fuoco dei vulcani, addolcito dall’acqua e reso
fertile da una natura generosa.
Qui la storia etrusca e medievale si intreccia con la spiritualità della Via Francigena e con le tradizioni popolari, dando vita a un mosaico di esperienze che spaziano dall’archeologia alla gastronomia.
I vini vulcanici, l’olio, le produzioni locali e la vitalità culturale dei borghi che circondano il lago rendono questo territorio una tappa imprescindibile di un viaggio nella Tuscia. Bolsena, Marta, Capodimonte, Montefiascone e gli altri centri custodiscono ancora oggi il segreto di un equilibrio antico: quello tra uomo, acqua e terra.

Bibliografia essenziale
AA.VV., Lago di Bolsena. Archeologia, storia e natura, Roma, 2018.
Touring Club Italiano, Guida Verde Lazio – Tuscia e Lago di Bolsena, Milano, 2020.
Slow Food Italia, Guida agli Extravergini, varie edizioni.
Consorzio di Tutela Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC – pubblicazioni ufficiali.
Camera di Commercio di Viterbo, Prodotti tipici della Tuscia Viterbese.
La Tuscia del Vino 2025. A cura di Carlo Zucchetti e Francesca Mordacchini Alfani