L’Agrofalisco è una terra che unisce profondamente storia e natura, una cerniera fra Roma e la Tuscia, attraversata nei secoli da eserciti, pellegrini e mercanti. Qui, tra i pianori tufacei e le forre scavate dal Tevere e dai suoi affluenti, fiorì la civiltà dei Falisci, popolo orgoglioso che, in alleanza e poi in contrasto con gli Etruschi e i Romani, lasciò necropoli, templi e mura poderose. Il cuore di questa civiltà era Falerii Veteres, l’attuale Civita Castellana, che ancora oggi conserva il fascino di una capitale antica.
Con il Medioevo, questi territori si riempirono di castelli, abbazie e borghi fortificati. La Via Amerina e la Francigena fecero dell’Agrofalisco un crocevia fondamentale per pellegrini e viandanti, mentre le grandi famiglie nobiliari — gli Orsini, i Borgia, i
Farnese — si contesero il controllo delle fortezze e dei feudi. A Nepi, i Borgia eressero un’imponente rocca, a Castel Sant’Elia sorse la splendida basilica romanica, a Fabrica di Roma e Corchiano i Farnese consolidarono la loro presenza, lasciando palazzi e fortificazioni.
Oggi l’Agrofalisco si presenta come un mosaico di borghi autentici, arroccati su speroni di tufo e immersi tra uliveti, vigne e noccioleti. Gallese, con il suo borgo medievale che domina la valle, o Vasanello, custode di tradizioni artigiane e popolari, raccontano storie di comunità resilienti che hanno saputo mantenere intatta la propria identità .
Visitare l’Agrofalisco significa percorrere strade millenarie, attraversare boschi e forre, scoprire cattedrali romaniche e rocche rinascimentali, assaporando allo stesso tempo una tradizione enogastronomica che unisce piatti contadini e vini robusti. È un viaggio tra radici antichissime e cultura viva, in cui ogni borgo diventa tappa di un racconto che lega indissolubilmente il passato al presente.
Approfondimenti – Luoghi da non perdere nell’Agrofalisco
Civita Castellana, capitale dei Falisci
Antica Falerii Veteres, Civita Castellana fu il cuore della civiltà falisca. Le mura ciclopiche, le necropoli rupestri e i reperti conservati nel Museo Archeologico raccontano un passato glorioso. Nel centro storico spiccano il Duomo romanico e la Rocca dei Borgia, trasformata dai Farnese in elegante residenza.
La Basilica di Castel Sant’Elia
La basilica romanica di Sant’Elia, immersa nel verde, è un capolavoro medievale. I suoi affreschi, i mosaici e l’architettura solenne ne fanno un luogo di grande suggestione spirituale, tappa fondamentale per i pellegrini lungo la Via Amerina.
La Rocca dei Borgia a Nepi
Costruita nel XV secolo da Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI, la rocca di Nepi è una delle fortezze rinascimentali meglio conservate del Lazio. Oggi visitabile, domina il borgo con torri possenti e fossati, testimoniando il ruolo strategico di Nepi nelle lotte tra famiglie e papi.
Fabrica di Roma e Falerii Novi
Fabrica custodisce le rovine dell’antica città romana di Falerii Novi, con la monumentale chiesa cistercense di Santa Maria in Falleri, un complesso affascinante immerso nella campagna. Il borgo medievale conserva torri e palazzi legati alla presenza dei Farnese.
Le forre di Corchiano
Corchiano si sviluppa su speroni di tufo circondati da profonde forre. Il borgo è noto per il presepe vivente, ma anche per le necropoli falische e i percorsi naturalistici che attraversano boschi e torrenti. Un luogo che unisce archeologia e natura.
Il borgo di Gallese
Situato su uno sperone tufaceo, Gallese fu importante presidio longobardo e poi feudo pontificio. Il centro storico conserva vicoli medievali, chiese antiche e vedute panoramiche che raccontano secoli di storia e resilienza.
Vasanello, castello e ceramiche
Il borgo di Vasanello è dominato dal Castello Orsini, imponente residenza rinascimentale. Le botteghe artigiane mantengono viva la tradizione della ceramica, che ha reso il paese famoso in tutta la Tuscia.
Faleria, tra rocche e necropoli
Borgo fortificato a ridosso della valle del Treja, Faleria custodisce resti di necropoli falische e fortificazioni medievali. Le sue origini antiche e la posizione strategica ne fecero un presidio conteso tra papi e famiglie nobiliari.
Scheda pratica – L’Agrofalisco tra Francigena e Borghi Antichi
Cosa vedere
- Civita Castellana – Duomo dei Cosmati; Rocca dei Borgia; Ponte Clementino; quartieri medievali
- Nepi – Rocca dei Borgia; acquedotto medievale; Duomo dell’Assunta; catacombe di Santa Savinilla; Cascate di Castel Sant’Angelo
- Fabrica di Roma – Castello Farnese; Chiesa di Santa Maria in Falleri (Falerii Novi)
- Castel Sant’Elia – Basilica romanica di Sant’Elia; Santuario di Santa Maria ad Rupes con la Scala Santa
- Faleria – Borgo medievale; Palazzo baronale; Chiesa di San Giuliano; ruderi di Castel Paterno
- Corchiano – Forre del Tevere; centro storico; necropoli falische
- Vasanello – Castello Orsini-Misini; Chiesa di San Salvatore; ceramiche tradizionali
- Gallese – Borgo medievale; Cattedrale dei Santi Lorenzo e Giovanni Evangelista; Museo di Arte Sacra
Esperienze imperdibili
- Museo Archeologico dell’Agro Falisco; passeggiata panoramica sulle forre; ceramiche artistiche
- Degustare l’“acqua di Nepi”; visita guidata al Forte; Sagra del Salame Cotto e del Pecorino
- Passeggiare tra i resti di Falerii Novi; degustazioni di prodotti tipici; rievocazioni storiche
- Percorrere i 144 gradini della Scala Santa; visitare i sotterranei della Basilica; concerti di musica sacra
- Escursioni nelle forre; visite guidate; degustazioni di olio e prodotti tipici
- Trekking naturalistico; Presepe vivente; sagre delle nocciole e dei prodotti tipici
- Festa di San Lanno; botteghe ceramiche; piatti tipici nelle osterie
- Passeggiare tra i vicoli; feste patronali; degustazioni di olio e vino
Itinerario storico, artistico e naturalistico – L’Agrofalisco tra Francigena e Borghi Antichi
Giorno 1 – Capitale dei Falisci e la città dell’acqua
• Civita Castellana – Duomo romanico, Rocca dei Borgia e Museo Archeologico, passeggiata sulle forre.
• Nepi – Rocca dei Borgia, Duomo, catacombe di Santa Savinilla e cascate. Degustazione dell’“acqua di Nepi”.
Giorno 2 – Tra abbazie e città perdute
• Castel Sant’Elia – Basilica romanica di Sant’Elia, Santuario di Santa Maria ad Rupes con la Scala Santa.
• Fabrica di Roma – Castello Farnese e area archeologica di Falerii Novi.
• Faleria – Borgo medievale, ruderi di Castel Paterno e percorsi naturalistici.
Giorno 3 – Borghi medievali e tradizioni popolari
• Corchiano – Passeggiata nelle forre, necropoli falische e centro storico.
• Vasanello – Castello Orsini-Misini, botteghe di ceramica e Chiesa di San Salvatore.
• Gallese – Borgo medievale, Cattedrale dei Santi Lorenzo e Giovanni Evangelista, Museo di Arte Sacra.
L’Agrofalisco a tavola
Sedersi a tavola qui significa compiere un viaggio attraverso sapori che parlano di confini, di transiti e di incontri. Questa terra, attraversata dalla Via Francigena e dalle antiche vie romane, ha accolto nei secoli viandanti, pellegrini e nobili casate, lasciando in eredità una cucina che unisce semplicità contadina e raffinatezza di corte.
Le colline che circondano Nepi, Civita Castellana, Fabrica di Roma e Gallese offrono un paniere ricco e variegato: uliveti secolari per un olio extravergine robusto e profumato, vigne che danno vini generosi, pascoli che alimentano carni e formaggi di grande qualità. Qui nascono piatti identitari come il salame cotto di Nepi, il pollo alla cacciatora, le fettuccine all’anatra e le zuppe che mescolano legumi e castagne, testimoni di un saper fare antico e genuino.
Non mancano i dolci popolari, come le ciambelline al vino, che raccontano la convivialità delle feste di paese, e gli arrosti di abbacchio, simbolo di una cucina che si lega alle grandi occasioni familiari. A tavola, l’Agrofalisco rivela così il suo carattere duplice: schietto e contadino, ma allo stesso tempo nobile e raffinato. Una tradizione gastronomica che custodisce la memoria del passato e continua a rinnovarsi, portando in ogni piatto il respiro della sua storia millenaria.
Ricette tipiche dell’Agrofalisco
Salame cotto di Nepi
Il salame cotto è uno dei prodotti più identitari di Nepi e dell’Agrofalisco. Nato come piatto povero della tradizione contadina, oggi rappresenta un’eccellenza riconosciuta, spesso servito in occasione di feste e sagre locali.
Ingredienti: 800 g di carne di suino (spalla e pancetta), 1 bicchiere di vino bianco, sale, pepe.
Preparazione: Tritare la carne di suino e amalgamarla con sale, pepe e vino bianco. Insaccare in budello naturale e legare bene. Bollire in acqua per circa 2 ore. Servire a fette spesse, caldo o tiepido.
Fettuccine con sugo d’anatra
Ingredienti: 400 g di fettuccine all’uovo, 500 g di carne d’anatra, 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 bicchiere di vino rosso, 400 g di passata di pomodoro, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
Preparazione: Preparare un soffritto con cipolla, carota e sedano. Aggiungere la carne d’anatra a pezzi e rosolare bene. Sfumare con vino rosso, unire la passata di pomodoro e cuocere a fuoco lento per circa 2 ore. Condire le fettuccine cotte al dente con il ragù e servire calde.
Coratella d’agnello alla nepesina
Ingredienti: 600 g di coratella di agnello (cuore, polmoni, fegato), 1 cipolla, 1 bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di aceto, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
Preparazione: La coratella viene tagliata a piccoli pezzi e cotta in padella con cipolla e olio. Si sfuma con aceto e vino bianco, lasciando cuocere lentamente finché tenera. È un piatto identitario di Nepi, legato alla tradizione pasquale.
Abbacchio alla scottadito
Ingredienti: 12 costolette di agnello (circa 1 kg), olio extravergine d’oliva, 1 rametto di rosmarino, sale, pepe.
Preparazione: Condire le costolette con olio, rosmarino tritato, sale e pepe. Cuocerle su una griglia ben calda per pochi minuti per lato, finché risultano dorate e ancora succose all’interno. Servire subito, da gustare con le mani.
Pollo alla cacciatora
Ingredienti: 1 pollo intero tagliato a pezzi (circa 1,2 kg), 2 spicchi d’aglio, 1 bicchiere di vino bianco, 400 g di pomodori pelati, 1 rametto di rosmarino, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
Preparazione: Rosolare i pezzi di pollo con aglio e olio in un tegame capiente. Sfumare con vino bianco, aggiungere i pomodori pelati e il rosmarino. Cuocere coperto a fuoco lento per circa 45 minuti, finché la carne è tenera e il sugo ristretto.
Torta di San Bernardino (Nepi)
Ingredienti: 300 g di farina, 150 g di mandorle tritate, 150 g di miele, 100 g di zucchero, 3 uova, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, scorza di limone grattugiata.
Preparazione: Si mescolano farina, miele, zucchero, spezie e scorza di limone. Si uniscono le uova e le mandorle tritate, formando un impasto denso. Si cuoce in forno a 180°C per circa 35 minuti. Dolce tradizionale della festa patronale di Nepi, simbolo di devozione e convivialità.
Enologia nell’Agrofalisco
L’Agrofalisco non è soltanto terra di antichi borghi e vie di pellegrinaggio: le sue colline tufacee hanno favorito, sin dall’antichità , la coltivazione della vite. Vitigni come Sangiovese, Montepulciano, Malvasia e Trebbiano si alternano a varietà internazionali come Merlot, Cabernet e Chardonnay. Oggi numerose aziende hanno scelto la qualità , producendo vini che accompagnano egregiamente i piatti tipici locali.
Cantine dell’Agrofalisco
Civita Castellana
Cantina: Fattoria Lucciano
Indirizzo: Borghetto di Civita Castellana (VT)
Telefono: +39 0761 540464
E-mail: info@fattorialucciano.com
Sito Web: www.fattorialucciano.com
Cantina: Azienda Agricola Luca di Piero
Indirizzo: Via Nepesina, 53 – Civita Castellana (VT)
Telefono: 0761 1919532 – 338 3626808
E-mail: shop@aziendaagricolalucadipiero.it
Sito Web: www.aziendaagricolalucadipiero.it
Corchiano
Cantina: Azienda Agricola del Sole
Indirizzo: Località Pantalone – Corchiano (VT)
Telefono: +39 0761 572407 – +39 333 363117
E-mail: info@aziendaagricoladelsole.it
Sito Web: www.aziendaagricoladelsole.it
Cantina: Caprigliano
Indirizzo: Loc. Madonna delle Grazie, 1 – Corchiano (VT)
Telefono: +39 0761 575008
E-mail: info@caprigliano.com
Sito Web: caprigliano.com
Gallese
Cantina: Tenute Olivieri
Indirizzo: Località Loiano – Gallese (VT)
Telefono: +39 335 6556376 – +39 389 6415622
E-mail: olivierimara@libero.it
Sito Web:
Nepi
Cantina: Tenuta Ronci di Nepi
Indirizzo: Via Ronci, 2072 – Nepi (VT)
Telefono: +39 0761 555125
E-mail: info@roncidinepi.it
Sito Web: roncidinepi.it
Vasanello
Cantina: Cantina Lanno Porri
Indirizzo: Via Enrico Fermi, 77 – Vasanello (VT)
Telefono: +39 331 6433385
E-mail: info@cantinaporri.it
Sito Web: cantinaporri.it
L’arte casearia nell’Agrofalisco
L’Agrofalisco custodisce una tradizione casearia che affonda le radici nella pastorizia antica, tramandata di generazione in generazione. Pecorini, ricotte e caciotte raccontano il legame profondo tra pascoli, latte e saperi artigiani, offrendo al viaggiatore un patrimonio di sapori autentici e identitari.
Caseificio Chiodetti – Nepi
Il Caseificio Chiodetti è una delle realtà più antiche e prestigiose della Tuscia, attivo dal 1898. Situato a Nepi, è specializzato nella produzione di formaggi ovini e caprini, con particolare attenzione al pecorino romano e ai formaggi stagionati della tradizione. La lavorazione segue ancora oggi metodi artigianali tramandati da generazioni.
Indirizzo: Via Roma, Nepi (VT)
Telefono: +39 0761 555226
E-mail: info@formaggichiodetti.it
Sito Web: formaggichiodetti.it
Fattoria Lucciano – Civita Castellana
Oltre a essere azienda vinicola, la Fattoria Lucciano si distingue anche per la produzione casearia. Qui il latte dell’allevamento biologico aziendale viene trasformato in formaggi freschi e stagionati, ricotte e yogurt, in un modello agricolo sostenibile e integrato.
Indirizzo: Borghetto di Civita Castellana (VT)
Telefono: +39 0761 540464
E-mail: info@fattorialucciano.com
Sito Web: www.fattorialucciano.com
La Pizzicheria Brunetti di Nepi
La Pizzicheria Ettore Brunetti, situata in Via Giacomo Matteotti, 38 a Nepi (VT), è un punto di riferimento per gli amanti dei salumi e dei prodotti tipici della Tuscia. Da generazioni porta avanti l’arte norcina, con particolare attenzione al celebre Salame Cotto di Nepi, ma anche alla scapicollata, alla pancetta e agli insaccati preparati secondo metodi artigianali. Un luogo autentico dove i sapori della tradizione incontrano l’accoglienza familiare, rendendo la visita una vera esperienza di gusto.
Indirizzo: Via G. Matteotti, 38 – Nepi (VT)
Telefono: +39 0761 555131
Conclusioni
L’Agrofalisco è un territorio che vive sospeso tra il peso della storia e la vitalità delle tradizioni. Dai Falisci, che eressero mura e necropoli potenti, ai Romani che ne sfruttarono le vie di transito, fino ai Borgia e ai Farnese che segnarono i borghi con rocche, palazzi e basiliche, ogni epoca ha lasciato un segno tangibile che ancora oggi accompagna il viaggiatore. I borghi arroccati sul tufo, i castelli medievali e le abbazie romaniche raccontano secoli di conflitti, di fede e di scambi culturali.
Accanto a questo patrimonio storico e naturalistico di straordinaria ricchezza, l’Agrofalisco custodisce un’anima gastronomica unica. Il salame cotto di Nepi, piatto identitario celebrato durante le feste popolari, convive con ricette contadine come la coratella d’agnello alla nepesina o il pollo ruspante alla cacciatora. I vini sinceri, nati dalle colline tufacee, accompagnano formaggi e salumi che conservano i saperi antichi delle comunità rurali. Non meno importanti sono i dolci della tradizione, come la Torta di San Bernardino, che tramandano riti religiosi e momenti di condivisione collettiva.
L’Agrofalisco è dunque un luogo di incontri: tra passato e presente, tra vie antiche e sentieri moderni, tra cultura materiale e spirituale. Scoprirlo significa viaggiare lentamente, osservando la natura che abbraccia i borghi e assaporando i prodotti che ne sono l’espressione più autentica. È un territorio che non si limita a essere visitato, ma che si lascia vivere, restituendo al viaggiatore l’immagine di una Tuscia orgogliosa e accogliente, capace di raccontarsi con autenticità e bellezza.
Bibliografia essenziale
Italo Arieti, La cucina viterbese, Viterbo, 1985.
AA.VV., Atlante dei prodotti tipici del Lazio, Regione Lazio, Roma.
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, Itinerari dell’Agro Falisco, Roma.
Comune di Nepi, Il Salame Cotto di Nepi: tradizione e gusto, Nepi.
Portale ufficiale Provincia di Viterbo, sezioni dedicate a turismo, cultura ed enogastronomia.
La Tuscia del Vino 2025. A cura di Carlo Zucchetti e Francesca Mordacchini Alfani
