Itinerario 7 – Borghi Eteuschi tra parchi, necropoli e anfiteatri

I Borghi etruschi sono un territorio che custodisce ancora l’anima antica della Tuscia, un paesaggio di forre scavate nel tufo, necropoli silenziose, borghi medievali e tracce etrusche che affiorano a ogni passo. Qui il tempo sembra rallentare, lasciando spazio a un viaggio che intreccia archeologia, natura e memoria collettiva.

Il cammino può cominciare da Sutri, autentico scrigno archeologico. L’anfiteatro rupestre, scolpito interamente nella roccia vulcanica, parla di un passato lontano, quando spettacoli e cerimonie riunivano la comunità . Poco distante, il Mitreo trasformato in chiesa cristiana e le necropoli lungo la Cassia testimoniano il dialogo tra fedi e civiltà diverse che hanno abitato queste terre.

Da Sutri la strada conduce a Barbarano Romano, cuore del Parco Marturanum. Qui la natura abbraccia la storia: tombe etrusche monumentali si aprono lungo le forre, tra boschi e sentieri che profumano di muschio e di vento. Passeggiare in questo paesaggio significa immergersi in un’atmosfera sospesa, dove il silenzio sembra custodire segreti millenari.

Il viaggio prosegue verso Calcata, il “borgo sospeso”. Arroccata su uno sperone di tufo, Calcata è un luogo che incanta per la sua bellezza fuori dal tempo. Le stradine strette, le case di pietra e gli atelier d’arte che animano il borgo creano un microcosmo unico, dove la creatività contemporanea dialoga con l’eredità medievale.

Scendendo verso la pianura si incontra Oriolo Romano, con il maestoso Palazzo Altieri che domina la piazza principale. Gli affreschi, le fontane barocche e le architetture rinascimentali raccontano la grandezza di una famiglia nobiliare che contribuì a rendere questo borgo un gioiello di eleganza e potere.

Non distante sorge Vejano, che conserva la forza del suo castello medievale, emblema di un passato difensivo e rurale. Intorno al borgo si stendono campi coltivati e boschi, che ne alimentano ancora oggi l’anima agricola.

Vetralla, lungo la Via Cassia, fu terra di confine e di contesa tra papi e signorie. Le sue chiese romaniche, i palazzi nobiliari e i vicoli medievali ricordano i secoli in cui il borgo fu centro politico e religioso di grande importanza. I boschi circostanti, percorsi da sentieri antichi, invitano a scoprire una natura generosa che da sempre accompagna la vita della comunità.

Più a sud si incontra Blera, con le sue necropoli etrusche adagiate tra forre spettacolari. Le tombe rupestri, scolpite nella roccia, sembrano aprirsi come finestre sul tempo, mentre il borgo moderno vive in armonia con questo paesaggio intriso di storia.

A Bassano Romano riaffiora l’eredità dei Giustiniani, che trasformarono il borgo in un centro rinascimentale di prestigio. Palazzi nobiliari, chiese decorate e memorie aristocratiche svelano un passato legato a Roma e alle sue famiglie potenti.

Più raccolta e silenziosa è Villa San Giovanni in Tuscia, piccolo borgo immerso nel verde, che conserva un’identità contadina ancora viva. Le piazze intime, le feste popolari e la genuinità dei prodotti agricoli restituiscono il volto più autentico della Tuscia.

Infine Monterosi, che deve il suo nome al paesaggio ondulato di colline e valli, conserva tradizioni legate alla cucina e all’allevamento. Qui formaggi e salumi raccontano la continuità di una cultura gastronomica che affonda le radici nel lavoro dei campi.

Questo itinerario nei Borghi etruschi non è soltanto un viaggio nello spazio, ma soprattutto un attraversamento nel tempo: tra l’eredità etrusca e medievale, le memorie rinascimentali e le tradizioni popolari che ancora oggi animano la vita quotidiana. È un mosaico di arte, natura e sapori che restituisce la Tuscia nella sua essenza più vera.

Approfondimenti – Luoghi da non perdere nei Borghi Etruschi

Sutri e l’anfiteatro nel tufo

L’anfiteatro romano di Sutri, interamente scavato nel tufo, è un’opera unica nel Lazio. Accanto si trovano il Mitreo e il Parco Archeologico dell’Antichissima Città di Sutri, che racconta la stratificazione storica del borgo.

Barbarano Romano e il Parco Marturanum

Il borgo medievale si affaccia sulle forre tufacee del Parco Regionale Marturanum, un’area protetta che custodisce necropoli etrusche immerse nella natura. Sentieri e paesaggi rendono la visita un incontro tra archeologia e ambiente.

Calcata, borgo degli artisti

Arroccata su uno sperone di tufo, Calcata affascina per le sue atmosfere sospese. Oggi è abitata da artisti e artigiani che hanno trasformato il borgo in un luogo creativo e suggestivo, tra vicoli, botteghe e panorami mozzafiato.

Oriolo Romano e Palazzo Altieri

Nel cuore del borgo rinascimentale sorge il monumentale Palazzo Altieri, sontuosa residenza cardinalizia con sale affrescate e collezioni d’arte. La piazza principale riflette un’armonia architettonica rara nel Lazio.

Vejano e il Castello Orsini

Dominato dal poderoso Castello Orsini, Vejano racconta storie di famiglie nobiliari e battaglie medievali. I vicoli e le antiche mura conservano intatto il carattere storico del borgo.

Vetralla e la Via Francigena

Posta sui Monti Cimini, Vetralla fu tappa fondamentale lungo la Via Francigena. Il centro storico conserva palazzi, chiese e testimonianze legate al suo ruolo strategico, mentre i dintorni offrono boschi ideali per escursioni.

Blera e le vie cave etrusche

Blera è celebre per le suggestive vie cave etrusche scavate nel tufo, antiche strade che collegavano necropoli e insediamenti. Il borgo medievale offre un’atmosfera intima e autentica, immersa in un paesaggio archeologico unico.

Bassano Romano e Palazzo Giustiniani

Il borgo custodisce il maestoso Palazzo Giustiniani, residenza nobiliare con sale affrescate e giardini. Circondato da boschi, il paese fu rifugio di cardinali e artisti, lasciando tracce importanti nell’architettura.

Villa San Giovanni in Tuscia e il borgo medievale

Piccolo borgo immerso nel verde, Villa San Giovanni conserva chiese e scorci che raccontano una storia rurale e genuina. La sua dimensione raccolta lo rende un luogo autentico e suggestivo.

Monterosi e il suo lago

Il borgo è legato al vicino Lago di Monterosi, piccolo specchio vulcanico che arricchisce il paesaggio. La posizione strategica lungo antiche vie di transito ne ha segnato la storia e l’identità .

Scheda pratica

Cosa vedere

  • Sutri – Anfiteatro rupestre, Mitreo e centro storico
  • Barbarano Romano – Necropoli etrusche nel Parco Marturanum
  • Calcata – Borgo medievale sospeso sulla forra
  • Oriolo Romano – Palazzo Altieri e fontane
  • Vetralla – Borgo medievale lungo la Via Cassia
  • Blera – Necropoli etrusche e forre

Esperienze imperdibili

  • Visita guidata al Mitreo di Sutri
  • Passeggiata tra le forre del Parco Marturanum
  • Esperienza nei borghi sospesi come Calcata
  • Degustazione di olio extravergine DOP a Vetralla e Blera
  • Escursioni naturalistiche tra forre e boschi
  • Degustazioni di prodotti tipici locali

Itinerario storico, artistico e naturalistico – Borghi Etruschi tra parchi, necropoli e castelli

Giorno 1 – Archeologia e paesaggi rupestri

• Sutri – Anfiteatro rupestre, Mitreo e necropoli etrusche lungo la Via Cassia. Visita al Museo di Palazzo Doebbing.
• Barbarano Romano – Parco Marturanum con tombe monumentali immerse nella natura.

Giorno 2 – Borghi sospesi e palazzi nobiliari

• Calcata – Borgo medievale sospeso sul tufo, oggi animato da botteghe e artisti.
• Oriolo Romano – Palazzo Altieri e Museo con affreschi e collezioni rinascimentali.
• Vejano – Castello medievale e centro storico rurale.

Giorno 3 – Vie di confine e memorie etrusche

• Vetralla – Borgo lungo la Cassia con chiese romaniche, palazzi nobiliari e Museo della Città e del Territorio.
• Blera – Necropoli etrusche tra forre e paesaggi tufacei. Visita al Museo Civico Archeologico di Pian del Vescovo.
• Bassano Romano – Palazzo Giustiniani e Museo delle Tradizioni Popolari.

Giorno 4 – Borghi autentici e tradizioni contadine

• Villa San Giovanni in Tuscia – Piccolo borgo agricolo con tradizioni popolari.
• Monterosi – Centro rurale tra colline e vallate, noto per la gastronomia e i prodotti caseari.

Curiosità – Turismo equestre tra Blera e Barbarano Romano

Tra Blera e Barbarano Romano il paesaggio si presta in modo naturale al turismo equestre, che qui ha trovato negli ultimi anni una nuova vitalità. Antichi sentieri etruschi e vie cave, immerse nei boschi e scavate nel tufo, sono oggi percorsi non solo dagli escursionisti ma anche dai cavalieri, che riscoprono il territorio a un ritmo lento e autentico.

Uno dei percorsi più suggestivi è l’Ippovia della Tuscia, un circuito ad anello di oltre cento chilometri che unisce Blera, Barbarano Romano, Tolfa e altri centri storici. A cavallo si attraversano forre, radure e altopiani, incontrando necropoli etrusche, torri medievali e panorami che mutano a ogni passo. È un’esperienza che fonde natura, storia e sport all’aria aperta, offrendo un contatto diretto con la dimensione più vera della Tuscia.

Accanto ai grandi itinerari si collocano iniziative locali come quelle dell’Associazione Amici del Cavallo di Blera, che organizza trekking equestri e appuntamenti popolari, tra cui il celebre evento estivo Cavalli in Piazza. In queste occasioni il borgo si anima di spettacoli, sfilate e dimostrazioni, confermando la centralità del cavallo nella cultura e nella vita sociale della comunità.

Il turismo equestre in questa zona non è quindi solo un’attività sportiva, ma un modo di vivere il territorio: una lentezza consapevole che accompagna chi desidera scoprire la Tuscia con lo stesso passo dei suoi abitanti di un tempo.

A tavola nei Borghi etruschi

La cucina dei Borghi Etruschi riflette la natura del territorio: semplice, genuina e profondamente legata ai prodotti della terra. Qui, dove il tufo incontra boschi e forre, la tradizione gastronomica si è nutrita per secoli di ingredienti poveri ma ricchi di sapore.

A Vetralla e Blera domina l’olio extravergine DOP della Tuscia, che arricchisce zuppe, bruschette e verdure di stagione. Nei borghi collinari come Sutri e Oriolo Romano prevalgono piatti di carne e cacciagione, spesso cotti lentamente nei tegami di terracotta.

Non mancano i legumi, protagonisti di zuppe dense e nutrienti che raccontano l’antica dieta contadina: ceci, fagioli e lenticchie uniti a erbe spontanee raccolte nei campi.

Dai boschi arrivano le castagne, trasformate in minestre dolci o accompagnamento di carni, mentre la pastorizia ha lasciato una tradizione casearia importante, con pecorini stagionati e ricotte fresche.

Il pane cotto a legna e la pizza “sciapa” rappresentano la base quotidiana, insieme a dolci semplici come ciambelle al vino e biscotti secchi. In questo mosaico gastronomico, ogni borgo conserva un sapere unico, tramandato di generazione in generazione e celebrato nelle sagre che animano le piazze durante l’anno.

Sedersi a tavola nei Borghi Etruschi significa quindi fare un viaggio nel tempo: un ritorno alla cucina di un tempo, dove nulla si sprecava e ogni sapore era frutto di un legame profondo con la terra.

Ricette tipiche

Zuppa di farro e legumi di Barbarano

Ingredienti: farro, fagioli, ceci, lenticchie, carote, sedano, cipolla, olio extravergine d’oliva DOP Tuscia, sale, pepe.

Preparazione: il farro viene messo in ammollo e poi cotto lentamente insieme ai legumi già lessati. Si aggiungono le verdure soffritte in olio d’oliva, lasciando insaporire a lungo. La zuppa si serve calda, condita con un filo di olio nuovo e pane abbrustolito.

Pappardelle al cinghiale 

Ingredienti: pappardelle fresche all’uovo, polpa di cinghiale, cipolla, sedano, carota, vino rosso, pomodoro, alloro, ginepro, olio, sale, pepe.

Preparazione: la carne di cinghiale viene marinata a lungo con vino rosso ed erbe aromatiche. Dopo la rosolatura con odori, si unisce il pomodoro e si lascia cuocere lentamente per ore. Il ragù corposo condisce le pappardelle, spolverate di pecorino.

Spezzatino di capriolo alla sutrina

Ingredienti: polpa di capriolo, vino rosso, cipolla, sedano, carota, bacche di ginepro, alloro, olio, sale, pepe.

Preparazione: la carne di capriolo viene marinata nel vino con aromi per una notte. Successivamente si cuoce in tegame con soffritto di verdure, erbe e ginepro, fino a ottenere uno spezzatino tenerissimo e profumato, tipico di Sutri.

Frittata di mentuccia e patate di Vetralla

Ingredienti: uova fresche, patate, mentuccia selvatica, olio extravergine d’oliva DOP Tuscia, sale, pepe.

Preparazione: le patate si tagliano a cubetti e si rosolano in padella con olio. Si aggiunge la mentuccia tritata e infine le uova sbattute, cuocendo la frittata su entrambi i lati. Piatto semplice e popolare, arricchito dall’aroma intenso della mentuccia.

Polenta con sugo di cinghiale

Ingredienti: farina di mais, acqua, sale, ragù di cinghiale (preparato con polpa di cinghiale, odori, pomodoro, vino rosso, erbe).

Preparazione: la farina di mais viene cotta lentamente nell’acqua salata, mescolando fino a ottenere una polenta morbida. Si serve calda, condita con abbondante sugo di cinghiale e, a piacere, pecorino grattugiato.

Tagliolini al tartufo della Tuscia

Ingredienti: tagliolini freschi all’uovo, tartufo nero locale, olio extravergine d’oliva DOP Tuscia, aglio, sale, pepe.

Preparazione: i tagliolini vengono cotti al dente e saltati in padella con olio profumato all’aglio. A fuoco spento si aggiunge il tartufo nero grattugiato o a lamelle sottili, amalgamando delicatamente. Un piatto essenziale ma raffinato, che esalta al massimo l’aroma intenso del tartufo dei Monti Cimini e delle forre etrusche.

Enologia nei Borghi etruschi

Le colline tufacee e i boschi che circondano i Borghi Etruschi hanno favorito la coltivazione della vite sin dall’antichità. Gli Etruschi furono tra i primi a intuire la vocazione di questi terreni, capaci di donare ai vini mineralità e freschezza. Ancora oggi i filari si alternano a uliveti, forre e radure, componendo un paesaggio agricolo intatto e suggestivo.

I vitigni autoctoni come Trebbiano e Malvasia continuano a essere la base di bianchi fragranti, caratterizzati da note minerali e da una piacevole sapidità, ideali in abbinamento con zuppe, legumi e piatti contadini. I rossi, invece, trovano nei dintorni di Sutri e Bassano Romano la loro massima espressione: qui il Sangiovese e il Montepulciano offrono vini di corpo, dal colore intenso e dai profumi di frutti rossi e spezie.

A Blera ha sede una delle realtà vitivinicole più prestigiose della Tuscia, la cantina San Giovenale, che con etichette di grande carattere come Habemus ha saputo conquistare la critica e gli appassionati, diventando un punto di riferimento per chi cerca vini moderni ma radicati nel territorio.

La produzione nei Borghi Etruschi resta comunque in gran parte artigianale, frutto di piccole aziende a conduzione familiare che coltivano con rispetto i vigneti, spesso senza trattamenti invasivi. Ogni bottiglia racconta la passione dei produttori e il legame profondo con il territorio, mantenendo viva una tradizione secolare che si rinnova a ogni vendemmia.

Cantine dei Borghi etruschi

Blera

Azienda / Cantina / Cooperativa: Poggio al Sasso
Indirizzo: Località Crocevive – Blera (VT)
Telefono: +39 0761 645210
Email: info@agriturismopoggioalsasso.it
Sito Web: www.agriturismopoggioalsasso.it

Azienda / Cantina / Cooperativa: San Giovenale
Indirizzo: Località La Macchia – Blera (VT)
Telefono: +39 06 6877877
Email: info@sangiovenale.it
Sito Web: www.sangiovenale.it

Vetralla

Azienda / Cantina / Cooperativa: Il Noce
Indirizzo: Strada Statale 1bis – Vetralla (VT)
Telefono: +39 327 6758404 – +39 328 0554126
Email: info@ristoranteilnoce.it
Sito Web: www.ristoranteilnoce.it

Azienda / Cantina / Cooperativa: Villa Chiarini Wulf
Indirizzo: Strada Provinciale Nocchia, 40 – Vetralla (VT)
Telefono: +39 06 6877877
Email:
Sito Web

Approfondimento – L’Olio extravergine di oliva DOP della Tuscia

Tra i prodotti simbolo spicca l’olio extravergine di oliva DOP Tuscia. Vetralla e Blera sono i poli principali, con ulivi di cultivar Caninese, Frantoio e Leccino. L’olio ha colore verde intenso, profumo fruttato e gusto armonico. Vetralla è considerata la capitale dell’olio della Tuscia, mentre Blera lega la sua storia all’olivicoltura sin dall’epoca etrusca.

Blera

Azienda / Cooperativa: Colli Etruschi – Storica cooperativa, produzione EVO DOP e BIO
Indirizzo: Via degli Ulivi, 2 – 01010 Blera (VT)
Telefono: +39 0761 470469 – +39 328 2881851
Email: info@collietruschi.it
Sito Web: www.collietruschi.it

Azienda / Cooperativa: L’Olio di Blera – Piccola cooperativa olivicola locale
Indirizzo: Via Roma, 3 – 01010 Blera (VT)
Telefono: +39 392 5761796 – +39 347 5755393
Email: info@oliodiblera.it
Sito Web: oliodiblera.it

Azienda / Cooperativa: Italagrikola a.r.l. – Il Bucolico – Azienda agricola BIO
pluripremiata
Indirizzo: Civitella Cesi (Comune di Blera)
Telefono: +39 06 8897 7592
Email: info@italagrikola.com
Sito Web: www.italagrikola.com

Vetralla

Azienda / Cooperativa: Cooperativa Olivicoltori di Vetralla – Storica realtà con vasta diffusione
Indirizzo
Telefono: +39 0761 477044
Email: info@olivicoltori.com
Sito Web: www.olivicoltori.com

Azienda / Cooperativa: Frantoio F.lli Paolocci – Innovativo, produzioni DOP e
Bio
Indirizzo
Telefono: +39 0761 485248
Email: info@frantoiopaolocci.it
Sito Web: frantoiopaolocci.it

Azienda / Cooperativa: Tuscus Marchio pluripremiato, riconosciuto internazionalmente
Indirizzo
Telefono: +39 0761 477889
Email: info@frantoiotuscus.com
Sito Web: frantoiotuscus.com

Azienda / Cooperativa: Tamìa – Azienda biologica pluripremiata
Indirizzo
Telefono: +39 0761 364840
Email: info@oliotamia.com
Sito Web: www.oliotamia.com

Azienda / Cooperativa: Traldi Frantoio giovane e innovativo, premiato da guide
Indirizzo
Telefono: +39 0761 477686
Email: info@oliotraldi.com
Sito Web: www.oliotraldi.com

Azienda / Cooperativa: Coop. Agricola Cesare Battisti – Antica cooperativa legata alla storia produttiva locale
Indirizzo
Telefono: +39 0761 461386
Email: ciao@frantoiocesarebattisti.it
Sito Web: frantoiocesarebattisti.it

Azienda / Cooperativa: Bertarello – Produttore EVO – Vetralla
Indirizzo
Telefono: +39 339 1232340
Email: info@bertarello.it
Sito Web: www.bertarello.com

Azienda / Cooperativa: Fratelli De Giovanni – Frantoio / produttore EVO – Vetralla
Indirizzo
Telefono: +39 338 8857418
Email: az.degiovanni@gmail.com
Sito Web

Approfondimento – Caseifici dei Borghi etruschi

L’arte casearia nei Borghi Etruschi affonda le radici nella pastorizia locale, che per secoli ha fornito latte destinato a trasformarsi in pecorini, ricotte e formaggi stagionati. Tra le realtà più rappresentative spiccano il Caseificio Tascolano di Vetralla e i Buonatavola Sini di Nepi, noti a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza delle loro produzioni.

Caseificio Tascolano – Vetralla

Attivo dal 1980, è una delle realtà casearie più riconosciute della zona. Produce formaggi artigianali a Km 0, dai freschi agli stagionati, realizzati con latte vaccino, pecorino e caprino locali. La filiera integra anche l’allevamento dei suini e la produzione di salumi tradizionali.

Indirizzo: Via degli Artigiani, 4
Telefono: +39 0761483389 – +39 07611520626
Email: iltascolano2010@libero.it
Sito Web: www.caseificiotascolano.com

I Buonatavola Sini – Nepi

Azienda della famiglia Fulvi, con sede a Nepi e radici storiche a Viterbo, è tra le eccellenze casearie più prestigiose della Tuscia. Nota a livello internazionale per la produzione del Pecorino Romano DOP e della Ricotta Romana DOP, esporta in diversi Paesi mantenendo un forte legame con la tradizione locale.

Indirizzo: S.S. Cassia Km 41
Telefono: +39 0761 571052 – +39 337 730441
Email: info@ibuonatavolasini.com
Sito Web: www.ibuonatavolasini.com

Conclusioni

Il territorio dei Borghi Etruschi è un intreccio di silenzi e memorie, dove ogni pietra racconta un frammento di storia e ogni paesaggio svela un’anima antica. Le necropoli etrusche, scolpite nel tufo, dialogano con i borghi medievali arroccati sulle forre, mentre i boschi e le vallate custodiscono un equilibrio raro tra natura e cultura. Qui il viaggiatore non è semplice spettatore, ma pellegrino di emozioni: si lascia guidare dal profumo dell’olio nuovo, dal gusto dei prodotti contadini, dalla suggestione di feste e tradizioni che ancora vivono. Nei Borghi Etruschi il tempo sembra rallentare, restituendo il piacere dell’autenticità e la consapevolezza di trovarsi in un luogo che continua a nutrire l’anima e i sensi.

Bibliografia essenziale
AA.VV., Guida archeologica della Tuscia etrusca, Roma, 2019.
Parco Regionale Marturanum – Itinerari archeologici e naturalistici.
Slow Food Italia, Guida agli Extravergini, varie edizioni
Camera di Commercio di Viterbo, pubblicazioni sui prodotti tipici della Tuscia
La Tuscia del Vino 2025. A cura di Carlo Zucchetti e Francesca Mordacchini Alfani